Vernissage “Smisurata preghiera” | Esposizione di Paolo Randone

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Smisurata preghiera

Esposizione di Paolo Randone

La Smisurata preghiera di Paolo Randone è – come il titolo che Fabrizio De André scelse per uno dei brani più incisivi di Anime Salve – che in un mondo in cui la maggioranza schiaccia ogni idea di collettività, venga data una possibilità all’individuo. Perché dopo tanto sbandare, è appena giusto che la fortuna lo aiuti. Come una svista. Come un’anomalia. Come una distrazione. Come un dovere.

I testi che compongono la sua raccolta lasciano una traccia d’inchiostro, un testamento per l’avvenire. I suoi collage prendono a prestito dal linguaggio della cronaca, mai così nera, ponendoci faccia a faccia con la stupidità dell’animo umano. L’autore però impasta la carta e ne rivendica l’usura, facendone polpetta, sberleffo pronto all’uso di chi ne sa cogliere il senso ironico. In questo la poesia può soccorrerci in aiuto, per tagliare i ponti con le radici della superstizione e della malvagità, aprire le danze del sogno e risvegliarci dal nostro troppo a lungo rassegnato torpore. Le sue opere sono piccoli atti di resistenza per accrescere la vita e ricordarci che il mondo di domani sarà per gli esuli che viaggiano in direzione ostinata e contraria.

🎙️Lettura di Paolo Randone
✂️ Performance di Morgana Cavicchioli
🎛️ DJ set di Lady Bug

🗓️ Martedì 20 gennaio 2026
🕕 Ore 18:00
🎫 Ingresso “up to you”

📍 Lo Straniero – Libri da Altrove
Via Vanchiglia, 36/d
10124 – Torino


Paolo Randone nasce nel 1997 a Torino, in mezzo ai libri e ai rullini. Dopo tanti anni di scrittura, le parole hanno disubbidito e hanno deciso di fare quello che volevano. Si sono ribellate. Eccole, che saltano fuori dai quotidiani di riciclata e cercano, autonome e timide, la pagina bianca. Eccole, in soccorso ad un’avvilita e dolente stanchezza. Da sempre, unite alle immagini analogiche, alla ricerca dell’arte dello spirito sui volti del prossimo, nelle strade di città e nel Sottomondo. Ombre, lettere, ricordi: fotografie e versi per attimi sfuggenti. In questo prossimo inverno di disgregazione, prestare bene attenzione alle grida dell’oggi e maneggiare con cura: passato, presente e futuro non sono altro che un grande collage.

Morgana Cavicchioli (Portoferraio, 1996) elbana di nascita, consegue la laurea triennale in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze presso l’atelier A29 di Gianantonio Stefanon. L’attività dell’artista abbraccia numerosi ambiti tra cui fotografia, disegno, pittura, installazione e performance. Attualmente il suo lavoro spazia e attinge a varie estetiche e filosofie elaborate grazie a un istintivo gesto pittorico e le infinite possibilità che la tecnica del collage può offrire. Temi cari all’artista sono la Natura e l’infanzia in quanto entrambi preservano la loro purezza nonostante l’ambiente industrializzato.

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