Gruppo di lettura su “Materialismo Gotico” di Mark Fisher

Lo Straniero Libreria

presenta

Materialismo Gotico

Vivere e morire al tempo delle macchine

(Einaudi Editore)

Gruppo di lettura con Vincenzo Santarcangelo, traduttore dell’edizione italiana

Viviamo nell’epoca del materialismo gotico. Il tempo delle piattaforme e dell’IA, della guerra trasmessa in streaming, delle identità in pezzi, del lavoro che divora la vita, del confine ormai svanito tra carne e macchina, tra naturale e artificiale, tra verità e menzogna. Tra vita e morte che, come nei romanzi gotici, si scambiano costantemente di posto: è il distopico ma seducente presente di ChatGpt e del tecnocapitalismo. Eppure è anche il mondo che Mark Fisher aveva previsto e raccontato vent’anni fa in questo libro profetico e inedito, ideale prequel di Realismo capitalista. Un manifesto lucidissimo e visionario capace di illuminare, con decenni di anticipo, il nostro tempo oscuro.

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E se le macchine fossero vive? È questa la domanda che infesta come uno spettro le pagine di Materialismo gotico. A cui ne segue una ancor più inquietante, che mette i brividi: e se fossimo noi a essere morti? Che senso avrebbe allora abitare un tempo dove tutto, la materia organica come quella inorganica, è morto?

Mark Fisher ci trascina in un mondo che alla fine degli anni Novanta sembrava soltanto un distopico futuro non troppo prossimo, immaginato da filosofi, scrittori e registi, e che è ormai invece diventato il presente nel quale tutti ci muoviamo confusi e sperduti. Un mondo dove essere dotati di possibilità di azione non significa necessariamente essere vivi.

Il materialismo gotico delinea un orizzonte in cui la distinzione fra organico e inorganico, razionale e irrazionale, tra finzione e teoria, si è dissolta nell’aria cibernetica. Universi ipermoderni, dominati dai prodotti scintillanti di un capitalismo tecnicamente sofisticato che però ricordano cosí da vicino gli zombie e i demoni dei tempi arcaici. Incubi popolati da corpi vuoti eppure capaci di agire, figure ambivalenti che fanno esplodere i confini della soggettività: Blade RunnerTerminator e intelligenze artificiali.

Un’analisi filosofica, che si muove tra Deleuze e Guattari, Spinoza e Baudrillard, e che parlando della letteratura cyberpunk ci svela come un oracolo il senso delle inquietudini dell’oggi. Tra macchine che somigliano a esseri viventi ed esseri viventi che somigliano a macchine, sembra impossibile distinguere ciò che è reale da ciò che è virtuale. E sembra inutile immaginare di cambiare un mondo che va in rovina perché siamo troppo vincolati alle forze che lo dominano.

Con Materialismo gotico muove i primi passi la riflessione che ha forse avuto più influenza sul dibattito contemporaneo, il nucleo del pensiero da cui Fisher è partito per ridefinire la mappa teorica del nostro presente.

🗓️ Sabato 14 marzo 2026
🕕 Ore 18:00
🎟️ Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

📍 Lo Straniero – Libri da Altrove
Via Vanchiglia, 36/d
10124 – Torino

📧 Per iscrizioni: lostranierolibreria@gmail.com


Mark Fisher (Leicester, 1968 – Felixstowe, 2017) è stato uno dei maggiori critici culturali del nostro tempo. Tra le sue opere più importanti Realismo capitalista (Nero 2018), The Weird and the Eerie (minimum fax 2018) e Spettri della mia vita (minimum fax 2019). Per Einaudi ha pubblicato Materialismo gotico. Vivere e morire al tempo delle macchine (2026).

Vincenzo Sartancangelo è dottore di ricerca in filosofia della mente e del linguaggio presso l’Università degli Studi di Torino. Dal 2022 insegna Sostenibilità e Responsabilità presso il Politecnico di Torino, dove ha insegnato Tecniche di Comunicazione e Scrittura dal 2017 al 2020. Dal 2017 è docente a contratto di Teoria della Percezione e Psicologia della Forma allo IED di Milano. Membro del gruppo di ricerca LabOnt (Università di Torino), si occupa di filosofia della percezione, estetica e filosofia della musica. È autore de “Il suono. L’esperienza uditiva e i suoi oggetti” (Raffaello Cortina, 2018). Tra le sue traduzioni, ha curato l’edizione italiana di “Iperoggetti. Filosofia ed ecologia dopo la fine del mondo” (Produzioni Nero, 2018).

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